“Voglio andare via da Torino, perché mi manca il mare”. Pare che disse così la moglie di Zinedine Zidane, prima di trasferirsi insieme al marito. A Madrid, dove per la fredda cronaca vivono ancora. L’avvocato fece capire a chiare lettere che a quella offerta non si poteva rinunciare, e con l’eleganza che lo contraddistingue disse che “Zizou è più utile che bello”. Fu così che la Juventus incassò circa 74 milioni, soldi che reinvestì per comprare il suo attuale capitano, Buffon, e un campione diventato nel frattempo un dirigente di punta: Pavel Nedved.

Kakà è un brasiliano atipico. Non ha mai sofferto particolarmente di saudage, ma ad un certo punto ha deciso di andare via. Sembrava tutto fatto per il suo trasferimento al City, quando con un colpo a sorpresa Galliani lo fece affacciare sul balcone della sede del Milan per fargli giurare amore eterno ai tifosi che gridavano “Non si vende Kakà”. Quel giuramento durò sei mesi, il tempo di accettare l’offerta di 65 milioni del Real Madrid, dove Kakà non si sarebbe mai integrato. Si narra che addirittura José Mourinho approfittò della nascita di sua figlia per concedergli due giorni di permesso per volare in Brasile e non schierarlo in un Clàsico di Champions contro il Barcellona.

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Tra i trasferimenti più costosi della storia del calcio ci sono due colpi dell’Inter di Moratti. Due giocatori che in realtà giocarono pochissimo assieme, e vinsero nulla. Ma aver visto duettare Ronaldo e Vieri è certamente un privilegio di chi frequentava gli spalti di San Siro all’epoca. Purtroppo per i tifosi nerazzurri le cose non andarono come si sperava, e dopo la delusione del 5 maggio 2002 il brasiliano chiese di essere ceduto per divergenze con Cuper. Sul piatto c’era l’offerta del Real Madrid, che si assicurò il capocannoniere dei Mondiali.

Fonte: 888sport

In pochi anno provato a quantificare quanto varrebbero oggi i trasferimenti più ricchi del passato: nel 1893 ad esempio Willie Groves, calciatore scozzese, passò dal West Bromwich Albion all’Aston Villa per 100 sterline. Oggi varrebbe circa 11 mila euro. E che dire di Suarez che fu pagato dall’Inter soltanto 176.ooo euro (per noi, oggi, 5 milioni)? Altri tempi, eppure un centrocampista come Luisito potrebbe valere sul mercato attuale tra i 40 e i 50 milioni, ovvero la metà dei soldi sborsati dal Manchester nelle casse della Juventus che il 3 giugno si giocherà la finale di Champions League. Forse è questo il dato più eclatante: tra le squadre che hanno ceduto (due su dieci  tra i trasferimenti record sono della Juve), i bianconeri sono certamente quelli che hanno re-investito meglio.

Scopri quali sono i 10 trasferimenti più costosi della storia del calcio nell’infografica dinamica di 888sport.

 

 

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