Adoro le isole. Anche se ci sono isole che andrebbero evitate, soprattutto quando è estate (come canta Daniele Silvestri). Beh, Cipro non è una di queste. Sono atterrato da pochi minuti in Italia e approfitto del fatto di non essere alla guida per raccontarvi qualcosa di questo posto. I profumi, i colori, le incredibili incongruenze di una nazione con due bandiere, due culture, due lingue (anche tre, visto che l’inglese lo parlano tutti).

Adja Napa è una piccola città, con delle spiaggie meravigliose e una vita notturna incredibile. Peccato per lo stress provocato dai buttadentro (quelli che le provano tutte per portarti dentro un locale), altrimenti sarebbe tutto perfetto, almeno a giugno. Immagino che ad agosto le strade di questa piccola cittadina diventino impraticabili con buona pace di chi viene qui a rilassarsi. Per di più inglesi, russi e scandinavi (assidui frequentatori dell’isola) tendono a ricreare i loro ambienti nei posti di villeggiatura.

Quindi un buon consiglio è quello di capire prima quali sono le loro usanze, ovviamente non parlo a chi ha viaggiato abbastanza per capire che comportarsi da italiano medio in certi posti non paga affatto. Ma tant’è. Il tipo di divertimento si potrebbe definire “sguaiato”: valutate se fa al caso vostro, io credo che non potrei andare oltre i tre giorni, ma per fortuna c’è molto altro. Divertimenti a parte vi consiglio un giro a fig tree bay, più che una spiaggia, un paradiso. Si trova a 10 km da Adja Napa, potete arrivarci con lo scooter, con i quod o con una macchina in affitto (occhio perché la guida è a destra) e vi consiglio di godervi la vista di Cabo Grieco, che è di strada e al tramonto vi regalerà un panorama mozzafiato come quello della foto.

Inoltre potrete dire di essere stati nel punto piu a est d’Europa. Magari al ritorno fermatevi a mangiare in una delle tante osterie dove potrete degustare i Meze (assaggi misti di carne e pesce). Preparatevi ad un’abbuffata: i piatti non finiscono mai, specie se provate entrambe le specialità. Anche la spiaggia di Protaras è meravigliosa. Mare cristallino, panorama da cartolina e natura selvaggia. Inutile che vi dica che se l’obiettivo è rimorchiare forse è meglio che restiate ad Adja Napa dove il mare non è proprio cristallino e le spiaggie sono meno incontaminate ma ragazzi (belli) e ragazze (idem) abbondano. Ma questa “escursione” a Cipro non avrebbe avuto lo stesso significato senza la gita di oggi a Nicosia, la capitale. L’unica ancora divisa da un confine vero.

Da una parte i greci, con la loro bandiera, i negozi, i Mc Donald, gli Starbucks, dall’altra i Turchi con le Moschee, i bar con soli uomini, le case che cadono a pezzi e addirittura una finta residenza per un finto presidente di uno stato non riconosciuto dall’Europa. E gli abitanti della parte Nord (quella turca) che ci raccontano di non avere nessuna intenzione di andare dall’altra parte, se mai potessero. Ma sono abitanti di uno stato che non esiste (ricordate la Cracozia del film con Tom Hanks?) e per lo più figli di deportati dalla Turchia per popolare quella parte di isola. Il caldo di Nicosia ci pervade. 40 gradi e un’umidità spaventosa.

Non si respira e per le vie della città turca ti chiedi come faccia la gente a passare il proprio tempo. Seduta al bar a bere e fumare sembra l’unica risposta possibile. Chiudiamo con un giro a Larnaka: città dell’aeroporto, bellissimo lungomare, vale la pena fermarsi a sorseggiare un te freddo prima di ripartire. Domani si torna a lavoro, ma con una bandierina in più sul mappamondo e un’esperienza in più da raccontare. In un isola meravigliosa. Un isola da non perdere.

Content & Community manager. Storytelling addicted. Scrivo markette per campare e romanzi per passione. Un giorno invertirò la tendenza. Domani no.

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