Vi siete mai chiesti perché Instagram ha preso piede così facilmente e in così poco tempo? Sebbene Facebook resti il re indiscusso, Instagram è il social network che ha registrato – e registra tuttora – il più rapido aumento del numero di utenti. Non lo dico io, lo dicono i numeri: al momento siamo oltre 400 milioni di persone ad usare Instagram.

Il motivo del suo successo è semplice: a differenza degli altri social arriva al pubblico con immediatezza. Non bisogna essere poeti né content writer. Qui le parole vengono sostituite dai filtri che, con l’avvento di app come VSCOcam e simili, prendono il nome di preset. Insomma, le parole hanno sempre il loro fascino e magari ci sarà anche qualcuno interessato a leggere la vostra bella didascalia, ma su Instagram è la foto a fare la differenza.

Siate semplicemente voi stessi.

Non occorre essere Steve Mc Curry né acquistare una reflex di ultima generazione. Per essere un buon Instagramer bastano uno smartphone – possibilmente dotato di un’ottima fotocamera – e una buona dose di sensibilità. Non limitatevi a immortalare un momento della vostra giornata, ma imparate a romanzarlo al meglio. Allenatevi a concentrare valori ed emozioni nel vostro scatto. I valori possono diventare immagini e attrarre l’attenzione con un messaggio più immediato ed efficace.

L’essere umano ricorda il 10% di ciò che ascolta, il 20% di quello che legge e l’80% di ciò che vede.

I social network non rappresentano altro che l’estensione delle normali attività e abitudini delle persone fuori dalla rete: comprereste un bel paio di scarpe dopo aver letto una descrizione accattivante ma senza averle mai viste?
Ecco perché Instagram è vincente. Mostra a tutti quel che racconta. In un mondo in cui la comunicazione è veloce, frammentaria e decontestualizzata, le immagini sono un veicolo potente di diffusione dei messaggi. Un’immagine parla un linguaggio universale, comprensibile a tutti ed è immediata, ispiratrice e coinvolgente. La crescita di social media basati sulla condivisione di immagini come Pinterest, SlideShare, Instagram, ma anche Flickr e Tumblr, dimostra come siamo entrati in un’era visiva.

Non vi sentite pronti per il visual storytelling? Non temete, tutti hanno cominciato dalle basi. Il mio consiglio è di studiare gli utenti che più vi coinvolgono e sentite affini alla vostra identità. Imparate da loro, apprendete i loro segreti e sperimentate fino ad acquisire uno stile personale. Per l’editing delle foto non limitatevi ad utilizzare Instagram, ma provate app come SnapSeed e VSCOcam.

Trovate interessante il visual storytelling? Ho scritto un libro sul Content Writing (Hoepli) in cui approfondisco anche questo tema. Potete acquistarlo qui.

Content & Community manager. Storytelling addicted. Scrivo markette per campare e romanzi per passione. Un giorno invertirò la tendenza. Domani no.