Luna Margherita mi vuole bene. Mi ha visto un po’ giù ultimamente, e questa doveva essere (dovrà essere) la settimana più importante della mia vita. Quella del Salone del Libro di Torino, di un sogno che si realizza, di un libro chiuso in un cassetto che diventa un romanzo vero. Sto cazzo. Io non amo i superuomini. Gli strafighi, quelli che non devono chiedere mai (dato che se non chiedi non sai). Se le cose vanno un po’ di merda, se sei giù, se soffri (e sì perché nella vita c’è anche questo) è inutile usare i Social per dire che va tutto bene. Far girare sorrisi e status di gioia, quando le cose non sono esattamente come vuoi. Ma questa è un’altra storia e non sono qui per raccontarla. Mi sono guardato un po’ dentro ed ho pensato che in fondo che senso ha fare quello che adori (scrivere) se non hai accanto una persona che condivide questa tua passione? Una sola? Ma io ne vorrei molte di più, ho detto a Luna. Insomma, a lei è venuta un’idea. Vado a Torino solo se mi ci mandate voi. E non scherzo. Ho bisogno d’amore, per Dio. 

Ecco l’idea di quella matta di Luna:

Oggi vi parlo di una sfida, di uno scrittore, di una valigia con sorpresa e di un amore finito.

Non è la sceneggiatura di qualche film a basso costo, ma la storia vera del mio amico Cristiano Carriero e del suo viaggio a Torino per presentare il suo ultimo romanzo #DomaniNo e anche il penultimo,  #CiSonoNotti.
Vi dico le cose come stanno, Cristiano mi ha chiesto:

mi dai una mano a pubblicizzare la presentazione dei due libri al Salone del Libro di Torino?

Ci ho pensato su. Ho pensato a lui, il mio amico barese che si trasferisce nelle Marche e tra il lavoro come account, gli arbitraggi la domenica, gli allenamenti, il lavoro extra come formatore e le pause pranzo passate in palestra, trova il tempo per scrivere due romanzi.
Ho pensato a me e al mio modo di lavorare: mi piacciono le cose vere, senza tanti giri, chi mi capisce mi capisce e se una cosa deve arrivare, vedrai che arriva.
Ho pensato che è inutile pubblicizzare una cosa, se non interessa a nessuno.
Così ho deciso di proporre al mio amico Cristiano una sfida: vuoi andare a presentare i tuoi libri a Torino, ok. Ma tu, scrittore emergente amico mio, ce li hai i lettori che ti sostengono?
Perché parliamoci chiaro, oggi se non sei ‘sto cavolo, è difficile sfondare con un libro, a meno che tu non sia il fenomeno dell’anno o Melissa P. Oggi siamo nel mondo dell’editoria a pagamento e degli scrittori in causa.

E allora ho detto a Cristiano che la mia strategia sarebbe stata una sfida: avrebbe potuto guidare solo 5 km per ogni tweet o condivisione ricevuta su facebook. Perché oggi la benzina degli autori…sono i lettori e non ci sono scuse. Deve arrivare a Torino e sono più di 500km, gli servono 101 tweet con hashtag #DomaniNo o #CiSonoNotti e/o condivisioni di questo suo post su facebook [ancora non è pubblicato, vi aggiorno appena lo pubblica anche lui].
È una sfida. Potrebbe rimanere incastrato a Rimini e non schiodarsi da lì.
Il suo editore lo ammazzerebbe, ma se Cristiano non ha abbastanza sostenitori, se ci pensi, per chi scrive?
Aiutatelo, se vi va di aiutare un amico o uno sconosciuto in una pazza sfida sgangherata come me, che mi conoscete, e come lui che si è appena lasciato dopo cinque anni di fidanzamento e forse ha proprio bisogno di un’avventura stramba.
Probabilmente ci sarà anche un regalo: uno dei 101 twittatori o condivisori verrà estratto a sorte e riceverà a casa la valigia di Cristiano con dentro una copia di #DomaniNo e una sorpresa da parte dell’autore…e proprio non so dirvi che cosa potrà metterci.
La accettate questa sfida?
Da venerdì alle 13, su twitter e facebook.
#DomaniNo
#CiSonoNotti

Content & Community manager. Storytelling addicted. Scrivo markette per campare e romanzi per passione. Un giorno invertirò la tendenza. Domani no.